lunedì 6 dicembre 2010

Crisi dell' autotrasporto italiano nel 2010, per Assotir tariffe minime

Crisi nel settore del trasporto italiano in questo 2010. A lanciare il grido di allarme è Transfrigoroute Italia Assotir, le cause sono "nessuna tutela, alti costi di gestione, cali del fatturato, prezzi al ribasso". E, come soluzione, Assotir "spinge sulle tariffe minime per camion e tir". «Le tariffe minime di sicurezza - riferisce in una nota Assotir - aiuteranno a creare un nuovo equilibrio tra le aziende di autotrasporto e solo allora chi è più bravo riuscirà ad emergere, ma non si può giocare al ribasso all'infinito". L'associazione ha fatto il punto sulla campagna di consultazione degli imprenditori del trasporto su strada (oltre 4.000 trasportatori, 600 interviste telefoniche ad imprenditori non associati a sigle sindacali, assemblee dalla Sicilia alla Lombardia) promossa e compiuta da settembre a novembre da cui emerge che «perdura una pesantissima situazione di crisi tra le pmi» e che «la politica sindacale ed economica è suicida» e non rappresenta le richieste della base imprenditoriale. Tra le cause, Assotir indica «cali ingenti di fatturato, conseguenza della crisi dei principali settori produttivi; tensioni finanziarie crescenti che derivano da un patologico allungamento dei tempi di pagamento; margini sempre più erosi dal crescere dei costi di gestione (gasolio, autostrade, assicurazioni, ecc.); impossibilità di ribaltare i maggiori costi sui committenti dei trasporti; concorrenza sempre più aggressiva di 'pseudo impresè, che sfruttando le ambiguità della normativa si fanno forti di risorse illegali o addirittura criminali; chiusura di migliaia di pmi con conseguente perdita di occupazione e di ricchezza di interi territori».

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